La parola giusta
Copertura descrive il sistema. Non legge il futuro.
Prendiamo una base di dieci simboli e decidiamo che ogni colonna ne contenga cinque. Se vogliamo coprire le terne, elenchiamo tutte le combinazioni di tre simboli presenti nella base e controlliamo se ciascuna compare dentro almeno una colonna scelta.
La percentuale di copertura racconta quanti di quei gruppi sono presenti. Al 100% non manca nessuna terna; all’80% una terna su cinque, in media, è assente. Il calcolo è esatto. L’evento futuro, invece, continua a non aver letto il nostro foglio di calcolo.
La copertura di livello t è la quota dei gruppi di t simboli della base che compaiono almeno una volta nelle colonne del sistema.
La frase completa
Una garanzia vive dentro un “se”. Togli il “se” e cambia mestiere.
Se tutte le terne della base sono coperte e almeno tre simboli dell’esito appartengono a quella base, allora almeno una colonna contiene quei tre simboli. Questa è una conseguenza strutturale verificabile. Non dice che tre simboli entreranno nella base e non dice che l’esito arriverà.
Definisci la base
La garanzia non può includere simboli che non hai scelto. L’algoritmo è capace, ma non pratica il contrabbando.
Dichiara t
Specifica la dimensione del gruppo da ritrovare: coppie, terne, quaterne e così via.
Verifica tutte le t-uple
Gli esempi favorevoli non bastano. Bisogna controllare l’intero insieme degli obiettivi.
Scrivi la condizione
Solo ora puoi formulare che cosa è garantito e in quale scenario.
Il dettaglio importante è che la garanzia può essere perfetta rispetto alla base e inutile rispetto a un esito che cade fuori da quella base. Non è una contraddizione: sono due domande diverse che, per pigrizia, indossano spesso lo stesso cappotto.